L'arrendersi a se stessi - Tre incontri teorico-pratici di meditazione a Milano

  in quiete
Il Sito di Gianfranco Bertagni

 

"La conoscenza di Dio non si può ottenere cercandola; tuttavia solo coloro che la cercano la trovano"
(Bayazid al-Bistami)

"Chi non cerca è addormentato, chi cerca è un accattone"
(Yun Men)

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Nell'ascolto della nostra interiorità, in una penetrante consapevolezza della nostra macchina biologica, la meditazione è inoltrarci nel flusso della nostra realtà, nel flusso del suo essere e nel vagare delle sue multiformi manifestazioni. Ci si comprende non più padroni della propria verità, ma contenuti del suo manifestarsi, scoprendo la letizia nel sentirci scaturire e instradare quanto più riusciremo a praticare la cedevolezza rispetto a ciò che è dentro di noi. Si lascia ogni arroganza di essere soggetti agenti di noi stessi, padroni del nostro io, per divenire spazio dove ciò che accade si realizzi, per divenire ciò che viene condotto in direzioni senza nome.
È un lavoro di attenzione, è un'entrata nel nostro silenzio: uno scioglimento dagli automatismi, dai blocchi che ci separano dalla vita del corpo, del mondo, dall'ordine dentro e attorno a noi.
È una pratica di presenza al nostro sentire, alla potente realtà in cui siamo immersi, ma dimentichi a causa del mentale. È un'immersione nell'incarnazione del nostro essere umani, da cui il timore di essere veri ci tiene lontani. Verso una resa sempre più totale del nostro essere, che è crollo delle sue corazze. È divenire pura apertura risonante: un fluire e un dispiegarsi abbandonato alla realtà. Che la dimensione meditativa sia non il distacco dal mondo, ma quello svuotarci dell'inutile che permetta una totale immersione in ciò che è.
È la via opposta al resistere, al chiudersi, alla guardia alzata, alla difesa: è invece il varco per l'apertura, per il disarmo, la docilità, l'arrendevolezza, il vuoto.
È questa la meditazione. È questa realtà sfuggente, inafferrabile, indefinibile che è uno stato di puro essere, di chiara consapevolezza, di attenzione immersa nel reale: uno stato originariamente naturale, ma per il quale è necessario un lavoro su di sé. Si ritorna alla condizione normale del corpo-mente: uno stato di unità, precedente a qualsiasi dualità. Attraverso una serie di esercizi atti alla riemersione del pieno sentire della nostra persona, di indagine della propria meccanica fisica e mentale (dalle sensazioni e dai pensieri più grossolani a quelli più sottili), si è pienamente presenti e sciolti, consapevoli e in sdilinquimento, qui ed ora: si realizza la pienezza della pura attenzione, si scioglie il proprio nodo.
È finalmente non disturbare la tua natura, non ostacolarla, non reprimerla.
La meditazione non è staccare la spina: è il tuo stato naturale, la tua semplicità, è la quiete originaria.

Il seminario è aperto a tutti e il costo è di 50 Euro ad incontro. È possibile acquistare un pacchetto di 3 incontri a 120 Euro per i nostri allievi e 130 Euro per gli esterni. È obbligatoria la tessera associativa di 15 Euro.
Al momento dell'iscrizione richiediamo un acconto pari al 50% del totale. I posti sono limitati.

 

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